“Lui non comprava nulla, riusava tutto, e con le pannocchie di granturco insegnava a contare da zero a 100 ai mezzadri in Maremma.
……la su’ terra, che era amara e salata, lui non l’ha mai lasciata, nemmeno in quei tempi là, in cui tutti andavano a abità in città, nelle caserme di cemento, pe’ poi tornà in paese co’ la cinquecento…… Il mi’ nonno di bestemmie ne diceva tante pero’ n’ha mai dato un diserbante!
Lui parlava co’ le piante.
A ottant’ anni e un po’ piantava l’olivi, zappava il limone, in una mano la zappa e nell’altra il bastone….
Diceva: “mi raccomando fate i frutti boni, che quando io non ci sarò piu’, vi guardo da lassu’.”
E d’inverno, quando il vento soffiava, lui, le su piante le vestiva……”.
I signori della terra
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Secondo lei, c’è una differenza tra il modo in cui la gente comune vive la
letteratura russa e il modo in cui la politica cerca di interpretarla o
utilizza...
10 ore fa
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