mercoledì 23 maggio 2007
PRESENZA
Tra una danza virtuosa e una danza immobile non trovo nessuna differenza oggettiva; una come l'altra dovrebbero disequilibrare l'attore e lo spettatore. In teatro, anche se da fermi si pronuncia una semplice parola, il corpo non rimane "immobile". Sempre deve esistere coscienza verso la propria danza, sia esterna che interna.
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